Siamo rimasti estranei
ho un saccente muro di educazione tutto per te
ogni apostrofo triste che riesco a lasciarti sul viso sarà la mia ricchezza
un nugulo di gattni dentro una cesta d'ovatta
spariti, magari sotto a un treno
un perditempo da prendere in considerazione
come lubrificante, almeno per questi minuti
complici che non ci rivedremo tanto presto
svestirti di una tenda senza sorpresa
e la mia ferita priva di espressione
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